The Mortal Wound The Mortal Wound titled in Italian Ferito a Morte was awarded Italy s much coveted Strega prize by a distinguished jury of critics artists and writers This intricate short novel which swiftly becam

  • Title: The Mortal Wound
  • Author: Raffaele La Capria
  • ISBN: null
  • Page: 419
  • Format: Hardcover
  • The Mortal Wound titled in Italian Ferito a Morte was awarded Italy s much coveted Strega prize by a distinguished jury of critics, artists, and writers This intricate short novel, which swiftly became one of Italy s favorites, depicts the unhappy love affair of a young Neapolitan who returns in middle age to the place of his youthful experiences of joy and pain In theThe Mortal Wound titled in Italian Ferito a Morte was awarded Italy s much coveted Strega prize by a distinguished jury of critics, artists, and writers This intricate short novel, which swiftly became one of Italy s favorites, depicts the unhappy love affair of a young Neapolitan who returns in middle age to the place of his youthful experiences of joy and pain In the background of this psychological picture lies Naples, a city which mortally wounds you or puts you to sleep, and its decadent and corrupted inhabitants.

    • The Mortal Wound by Raffaele La Capria
      419 Raffaele La Capria
    • thumbnail Title: The Mortal Wound by Raffaele La Capria
      Posted by:Raffaele La Capria
      Published :2019-04-26T05:49:36+00:00

    About "Raffaele La Capria"

    1. Raffaele La Capria

      Raffaele La Capria is an Italian writer, known especially for the three novels which were collected as Tre romanzi di una giornata.a Capria was born in Naples, where he was to spend the formative years of his life There he graduated in law, before staying in France, England and the United States and then settling in Rome He contributed to the cultural pages of the Corriere della Sera and was co director of the literary journal Nuovi Argomenti A particular interest was English poetry of the 1930s as well as writing numerous articles he translated works including T S Eliot s Four Quartets In the 1950s he wrote and produced a number of radio programmes for RAI on foreign contemporary drama In 1957 he was invited to participate in the International Seminar of Literature at Harvard University In 1961 his novel Ferito a morte won the prestigious Premio Strega 1 He worked as co scriptwriter on a number of Francesco Rosi s films, including Le mani sulla citt 1963 , Uomini contro 1970 and Cristo si fermato a Eboli 1979 In September 2001 he received a Premio Campiello lifetime achievement award and in 2005 L estro quotidiano was selected as the winner of the Viareggio Prize for fiction edit WorksLa Capria has published than twenty books to date.He published his first novel, Un giorno d impazienza, in 1952 The second, and best known novel, Ferito a morte, came out nearly ten years later in 1961 In 1982 the three Neapolitan novels Un giorno d impazienza, Ferito a morte and A e psiche 1973 were re issued as Tre romanzi di una giornata.His short stories include La neve del Vesuvio and the collection Fiori giapponesi 1979 His work as an essayist is represented by False partenze 1964 , Il sentimento della letteratura 1974 and La mosca e la bottiglia 1996 An autobiography, Cinquant anni di false partenze, was published in 1964.

    524 thoughts on “The Mortal Wound”

    1. La lettura di Ferito a morte è stata una delle più insolite di tutta la mia vita. Perché si è svolta con un ritmo lento, lentissimo, che non corrisponde al mio. La verità è che avrei voluto che non finisse mai. Ma è stato difficile entrare nella storia: ho letto l'incipit più di una volta, senza venire a capo di nulla. Ho proseguito per qualche pagina, cercando di individuare un appiglio al quale aggrapparmi. Giunta al terzo capitolo sono tornata indietro e ho ricominciato, dall'inizio. [...]


    2. La Capria mescola i colori e senza utilizzare la matita dipinge una serie di quadri freschi e pieni di vita.Napoli, Capri, Ischia e Positano sono le sue modelle e le ritrae en plein air, ricche di colori e profumi, di voci e di suoni che si affollano come i pensieri nella mente del protagonista.È difficile trovare la chiave di lettura di questo libro, bisogna essere rilassati e capaci di ascoltare non solo le parole dette ma anche quelle non dette dai personaggi che si alternano nella narrazion [...]


    3. È romanzo di mare, di gente che vive sul mare, nel mare nuota e pesca, s’invischia, mondanità, Napoli, Capri, estate, Grande Occasione Mancata. Massimo “protagonista”, ma piuttosto centro inattivo; a molti personaggi è dato l’accostamento al narratore normalmente vuoto e la voce diretta del pensiero. Senza grandi aiuti al lettore. Gaetano quello che riesce ad uscire dalla Foresta amazzonica verso il mitico Nord dove succede la Storia; Mimì replica nei nuovi tempi il mitizzato Sasà; [...]


    4. Quando ho finito questo "Ferito a morte" mi sono chiesto per prima cosa cos'è che avevo capito, e per seconda se mi era piaciuto. Il problema è stato rispondermi che se avevo capito qualcosa, quel qualcosa era forse solo un terzo o un quarto di quello che La Capria voleva dirmi, e che se mi era piaciuto, quello non potevo dirlo, mi era piaciuto un po', ma mi era anche non piaciuto un po'. Leggere questo La Capria è stata un'esperienza, ma un'esperienza di quelle che non riesco ancora a inquad [...]


    5. Avrei voluto dargli il massimo dei voti, ma avrei sopravvalutato le cose che mi sono piaciute, sottovalutando quelle importanti che non mi sono piaciute.Soprattutto, non ho apprezzato particolarmente lo stile a discorso indiretto libero dei primi tre quarti del romanzo, stile spinto al punto da rendere quasi incomprensibile la trama e da renderne utile una rilettura immediata (Joyce? Faulkner?).Quello che mi ha profondamente affascinato è invece l'aura di nostalgia che aleggia sugli avvenimenti [...]


    6. [La grande Occasione Mancata]Si fa fatica a descrivere un romanzo meraviglioso come Ferito a morte. È difficile collocarlo nella nostra tradizione letteraria, così come lo è comprendere il successo di pubblico che ebbe all'epoca della sua uscita. Sembra di essere davanti a un modernista fuori tempo massimo, a un poeta mancato che scrive il libro della vita senza neanche rendersene conto; oppure, a un romanziere colto e raffinato che mette a punto, in poco meno di centocinquanta pagine, quello [...]


    7. Vitelloni partenopei Ho trovato continue risonanze con il capolavoro di Fellini in questo libro: i neghittosi e pigri virgulti di Napoli mi hanno ricordato gli sfaccendati di Rimini, così come Massimo e la sua fuga al nord non possono non echeggiare Morando - entrambi alter ego degli autori e della loro nostalgia per la città natale amata e odiata. Ma non c'è solo questo in questo libro di LaCapria: c'è una scrittura attenta, lavorata ed evocativa - allitterazioni ed assonanze molto evocativ [...]


    8. Un’atmosfera liquida, onirica, che avviluppa l’incipit, vuole Massimo alle prese con un incubo in cui realtà, desiderio si mescolano senza trovare una via d’uscita. Una lunghissima giornata estiva riacciuffata a morsi, da lontano, ripensata come di una giovinezza illusoria e grottesca ma vitale nella rovina delle cose.Sperimentale per la sua costruzione narrativa. continua


    9. A primo acchito la prosa mi è risultata confusionaria, perfino fastidiosa, a fatica sono arrivata al terzo capitolo. Lo riprenderò non appena mi sentirò più ispirata.



    10. Sono passati esattamente cinquant'anni dall'uscita, nel 1961, di Ferito a morte, che valse all'autore, allora trentanovenne e al suo secondo romanzo, il premio Strega quello stesso anno. L'edizione della collana "Oscar classici moderni" è accompagnata da un'appendice critica veramente impressionante (prefazione anonima con bibliografia, postfazione di Geno Pamploni e antologia di giudizi). Difficile, quindi, misurarsi con questo libro, già canonizzato tra i classici. Può aiutarci forse solo i [...]


    11. Il manuale del bravo critico a pagina 1 dice che ogni romanzo andrebbe contestualizzato nel suo tempo. In questo caso specifico, bisognerebbe valutare questo lavoro di La Capria nel contesto degli inizi degli anni 60 e considerare la ventata di novità, sia stilistica che di contenuti, che esso rappresentò e che lo portò a vincere il premio Strega. Io, però, che bravo critico non sono e non aspiro a tale ruolo, devo confessare di aver provato un’istintiva e insopprimibile antipatia per ques [...]


    12. Un romanzo bello, attuale, con diversi livelli di lettura, uno di quelli che rileggerò tra qualche tempo.Un po’ come un gioco di scatole cinesi, o come il corso dei pensieri, che da uno si passa all’altro senza soluzione di continuità.C’è la storia di Massimo, la giovinezza, luminosa e abbacinante nella luce del Golfo di Napoli, la disillusione, la forza del ricordo e quella del desiderio di riscatto. C’è il passaggio dalla giovinezza all’età adulta di un’intera generazione; c [...]


    13. È colpa mia, faccio sempre fatica ad entrare in flussi di coscienza e simili. L'ho giusto intuito, a tratti ne sono stata presa, ma sostanzialmente mi è sfuggito dalle mani.




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